

Buy BLAME! 1 by Nihei, Tsutomu online on desertcart.ae at best prices. ✓ Fast and free shipping ✓ free returns ✓ cash on delivery available on eligible purchase. Review: sigma Review: The iconic work blame! by Nihei! Not much to say, it's a masterpiece. Quality of print is good, cover is decent enough. Shame is not a hardcover.
| Best Sellers Rank | #17,295 in Books ( See Top 100 in Books ) #59 in Science Fiction Manga #74 in Horror Manga #570 in Comics & Graphic Novels for Young Adults |
| Customer reviews | 4.8 4.8 out of 5 stars (1,112) |
| Dimensions | 18 x 2.5 x 25.9 cm |
| Edition | 1st |
| ISBN-10 | 1942993773 |
| ISBN-13 | 978-1942993773 |
| Item weight | 828 g |
| Language | English |
| Print length | 408 pages |
| Publication date | 13 September 2016 |
| Publisher | Vertical, Inc. |
| Reading age | 13 - 17 years |
T**N
sigma
D**L
The iconic work blame! by Nihei! Not much to say, it's a masterpiece. Quality of print is good, cover is decent enough. Shame is not a hardcover.
R**N
When Netflix picked up the Knights of Sidonia anime I was incredibly excited, not because Knights is especially good but because it gave me hope that the author's far better work "Blame!" would finally get a reprint. Now it has been and regular people can own a copy without having to sell a major organ. The story takes place in an absolutely vast machine structure that likely spans all of existence or at least eventually will. It's a chaotic and bewildering space of nonsensical architecture that seems to have been designed by a computer that was never told to stop building and then further built upon or dismantled by various creatures and human societies. Most of the value in "Blame!" lies in gawping at the beautifully drawn vistas that are chock full of details that fire the imagination, every time I read it through I notice another little flourish and occasionally I find myself flipping back a few pages to get another look at a sprawling city or desolate metal waste that left an impression. The story opens with the morally grey main character Killy, "Kirie" in this translation, travelling with a boy when he is sees an approaching figure, sensing danger Killy shoots the stranger just as he reveals himself to be an inhuman, half machine monster. Who the boy is is never overtly revealed, why the man attacked isn't clear. The book leaves a great deal of the plot for the reader to figure out, even when there is action it often appears like a number of events happened between panels and it's up to you to read the aftermath to figure out what took place. There's hardly any dialogue which serves to make the world feel all that much larger and isolating. Constantly you are presented with new societies of wildly varying technological advancement, new races of humans, strange benign species, hellish cenobite looking pursuers and cold machine armies of unclear intent. Blame! is endlessly fascinating and full of ideas and concepts that leave you thinking long after putting it down and eager to pick it up to leaf through it's pages once more. It's always been bewildering to me that Blame! never became a major success, there are few mangas that I've read that can even compare to it's quality.
C**N
(DISCLAIMER: non ci sono spoiler significativi qui, ma se volete immergervi in "Blame!" senza sapere nulla, cosa che comunque consiglio, non leggete. Altro disclaimer: in genere non leggo manga, "Blame!" però è un'altra cosa). "Cyberpunk" e "distopia" sono etichette appropriate, ma come ogni opera, "Blame!" è più della somma delle parti. Nonostante sia considerato uno dei migliori manga cyberpunk di sempre, è rimasto comunque di nicchia fino al successo di "Knights of Cydonia", grazie al quale sta ricevendo ora una meritatissima ristampa in formato XL disponibile anche in Europa e America. Nihei costruisce un mondo il più lontano possibile dalla quotidianità. In "Blame!" non troverete drammi umani, conflitti emotivi, dialoghi estesi o riferimenti al mondo in cui viviamo (tranne un paio). Questa storia si svolge decine di migliaia di anni nel futuro e anche più, in una megastruttura artificiale che si estende apparentemente all'infinito in orizzontale e in verticale, di cui molti hanno dimenticato l'origine. Solo poche tribù umane lottano ancora per sopravvivere in questo mondo inquinato e ostile; per il resto, altre figure non-organiche si contendono il potere; creature di silicio, safeguards di ogni tipo e una misteriosa "Agenzia Governativa" ("Administration" in questa traduzione), tanto invisibile quanto potente. Il protagonista? Kyrii (Killy nelle precedenti traduzioni), solo apparentemente umano, già da almeno un migliaio di anni è alla ricerca dei Net Terminal Genes, marcatori genetici quasi estiniti che consentono agli esseri umani di connettersi alla Netsphere, un terminale di controllo virtuale che permetterebbe di arrestare l'espansione della megastruttura e insidiare il potere dell'Agenzia Governativa e delle safeguards. A lui si uniranno altri due personaggi femminili (solo nell'aspetto: il genere è irrilevante per queste creature) che avranno un ruolo anche più importante di quello di Kyrii: Cibo e Sanakan. Ciò che conta in Blame!, tuttavia, non sono i personaggi (tanto che Cibo e Sanakan, ad esempio, pur rimanendo riconoscibili, cambiano corpo diverse volte nel corso della storia) quanto l'ambientazione, l'atmosfera, la sensazione di trovarsi in un mondo così vasto e alienante, il disorientamento che deriva dal non sapere mai bene cosa succede e succederà (Nihei, da bravo lettore di Gibson, crea dialoghi relativamente realistici, secchi e tecnici, che non mirano a spiegare nulla al lettore) e l'adrenalina di sequenze di combattimento ben pensate e disegnate (anche se a volte difficili da interpretare; e qui la ristampa in alta definizione e il formato maggiore aiutano). Tempo e spazio sono totalmente distorti: l'intera serie potrebbe estendersi per uno o molti millenni,difficile dirlo, e in un capitolo (non di questo volume) c'è un salto di più di un secolo non tra un capitolo e l'altro, bensì tra una singola tavola e l'altra (!). Gli spazi sono altrettanto dilatati: non spoilero le dimensioni effettive della megastruttura, ma non mancano stanze grandi come pianeti, abitate magari da una sola creatura di silicio. Nihei, tra l'altro, è un architetto, sebbene non abbia mai costruito nulla, quindi la sua visione della megastruttura ha sicuramente qualcosa in più rispetto a qualcuno senza una formazione del genere dietro. Qui Nihei è all'inizio della sua carriera di mangaka. Lo stile non è ancora ben formato, e in questo volume prova diverse soluzioni: nell'"ex-log", ad esempio, uno dei primi capitoli disegnati per "Blame!", Nihei usa una linea pulita e molte scale di grigio aggiunte in post-produzione, dando un senso di pulizia che in seguito ha sentito di dover scartare. Nell'"ex-log" ci sono anche un paio di tavole che mi sembrano realizzate con il carboncino, o il lapis. Anche questa soluzione non tornerà più. Col proseguire della storia prevarrà l'inchiostrazione: neri molto intensi e "caotici" mettono sulla pagina l'intensità cinetica di un movimento, o la sporcizia degli ambienti più contaminati e delle creature più deformi (in questo volume, ad esempio, Cibo prima di installarsi in un corpo nuovo), pur continuando a usare lo stile "pulito" e le scale di grigio laddove sono pertinenti. Nihei, col tempo, dopo "Blame!" e "Biomega", perlopiù abbandonerà anche questa tecnica: "Knights of Cydonia" ha un disegno arioso e leggero, sebbene con una linea volutamente imprecisa, e pochissimi neri. Come ha detto Nihei stesso, coprire tutto di nero vuol dire non poter inserire alcun dettaglio. E dato che in "Blame!" era interessato a disegnare creature inorganiche e ambientazioni artificiali (e considerando che Nihei era alla sua prima prova da mangaka), la storia in sé non risulta particolarmente coinvolgente, né i personaggi molto approfonditi; questo tuttavia è solo in parte un difetto considerando ciò che Nihei si proponeva di realizzare. Questo volume in particolare è molto episodico: nessun personaggio introdotto in un capitolo si ritroverà nel successivo, con l'eccezione di Cibo. Un'impostazione di questo tipo continuerà per tutta la serie, solo in modo più esteso e meno frammentato: tutto l'arco narrativo delle Toha Heavy Industries, ad esempio (che occupa comunque almeno un intero volume della vecchia edizione, credo), sarà una parentesi narrativa a sé, e non avrà un ruolo decisivo per il finale. Ma di nuovo: per creare una storia coesa. non a compartimenti stagni, che si svolgesse per 10 volumi (o 6 in questa edizione), sarebbe stato necessario "costringere" i protagonisti in una sorta di comunità "umana" (se non biologicamente, almeno nei loro rapporti), e raccontare quella comunità e quei rapporti. Questo avrebbe tolto molto a un senso di nomadismo, di abbandono e freddezza che si esprime più nell'impatto visivo delle tavole di Nihei anziché tramite i personaggi e il dialogo. In questo senso si può dire che il manga è il medium perfetto per "Blame!", anche più dell'anime o del film, perché non avrebbero reso il ruolo importantissimo che gioca l'inchiostrazione: avrebbero conferito troppa "pulizia" o troppa somiglianza al mondo reale. L'anime di "Blame!" che uscirà nel 2017, infatti, sarà molto diverso dalla serie originale, come intenti e come narrazione. "Blame!" è da leggere in ogni caso, che amiate i manga o meno, nello stesso modo con cui bisogna guardare "Neon Genesis Evangelion", ma per altri motivi. Il secondo ha avuto più importanza del primo e se ne potrebbe parlare all'infinito ma, considerando l'intensità e l'impatto dell'esperienza che si vuole proporre al lettore, per me sono riusciti allo stesso livello --- pur avendo in comune, ripeto, quasi niente.
T**S
Comprei o volume 1 e 2 da Master Edition americana porque fiquei muito interessado nessa história. E caramba! É muito boa. A edição nem se fala. O livro é maior do que os mangás tradicionais. A capa tem um leve relevo e as folhas são grossas mantendo a impressão nítida. Tsutomu Nihei é o criador desta saga. Por enquanto há dois volumes disponíveis na Amazon. A JBC também está fazendo o trabalho de edição em português. Optei pela edição americana por ser mais atrativa. A arte é minuciosa e excelente. Eu sempre imaginava como seria o mundo cyberpunk que William Gibson criou em Neuromancer, e aqui está. Não consegui ler e olhar para as imagens sem lembrar de algumas partes da narrativa do livro. Enfim, é uma obra prima. O autor é o mesmo que criou o famoso anime Knights of Cydonia. Ele is escreveu para a Marvel também. Pra quem gosta muito de ficção científica e do gênero cyberpunk, este livro enche os olhos. Ah, só não espere longos diálogos explicativos so que poderia ter acontecido com a Terra para se tornar assim tão distópico como retratado no livro. E nem sobre os ciborgues loucos tentando matar o protagonista. As cenas de ação são bem trabalhadas em um nível difícil de encontrar.
ترست بايلوت
منذ أسبوعين
منذ شهر